Carbossiterapia

Cos'è

Con il termine carbossiterapia (carboxytherapy) si indica la somministrazione per via percutanea o sottocutanea di CO2 a scopo terapeutico.

La carbossiterapia nasce in Francia all’inizio del ventesimo secolo come trattamento per diverse patologie del sistema circolatorio: consiste nell’iniezione, mediante sottili aghi, di anidride carbonica nella zona del mesoderma ricca di capillari. L’anidride carbonica che viene utilizzata è un perfetto analogo di quella che si trova nell’aria che respiriamo, e non provoca embolie: si tratta di un trattamento perfettamente sicuro che oggi viene utilizzato principalmente nell’ambito della medicina estetica, per la riduzione della visibilità delle smagliature, della cicatrice, delle adiposità localizzate e degli inestetismi da cellulite.

Poiché la cellulite è una patologia che coinvolge principalmente il sistema circolatorio, la carbossiterapia risulta particolarmente efficace nel contrastarla: l’anidride carbonica ha funzione vasodilatatrice e stimola l’angiogenesi, agendo così sulla causa dell’edema alla base della cellulite. Il composto mostra inoltre una discreta attività lipolitica, che contribuisce ulteriormente a migliorare ulteriormente l’effetto sulla cellulite. Già dalle prime sedute, la pelle appare più tonica e compatta e l’aspetto a buccia di arancia è notevolmente ridotto: affiancando al trattamento una dieta bilanciata e una corretta attività fisica, permette di combattere la cellulite e di evitarne la ricomparsa.

Per chi è indicato

La carbossiterapia è indicata in tutte le situazioni in cui si voglia rimodellare la propria silhouette intervenendo su punti specifici. La CO2 agisce, infatti, sui cuscinetti di grasso localizzati, spesso in zone in cui la dieta e l'attività fisica possono fare poco. Si parla, ad esempio, dei rotolini sull'addome, delle cosiddette maniglie dell'amore, delle culottes de cheval, dell'interno ed esterno coscia, del grasso attorno alle ginocchia. Si può utilizzare anche per snellire i fianchi, le braccia e il sottomento.

La carbossiterapia è un trattamento d'elezione per il trattamento della cellulite, sia quella radicata e resistente, sia quella di recente nascita. È anche una tecnica utilizzata e consigliata per prevenire la rottura dei capillari e l'insorgenza delle vene varicose: infatti la carbossiterapia agisce sul microcircolo, rendendolo più veloce. Una migliore microcircolazione permette non solo di drenare meglio i liquidi, eliminando i gonfiori, ma è una valida prevenzione contro problemi circolatori più importanti. Infine, è un buon trattamento antirughe, antismagliature e per eliminare o minimizzare le cicatrici.

Le tre tipologie di carbossiterapia più comunemente usate sono infatti: quella snellente e dimagrante, quella anticellulite e quella a scopo ringiovanente.

Come si svolge l'intervento

Il trattamento viene praticato dal medico estetico con un ago da filler, piccolo e sottile: vengono fatte microiniezioni di anidride carbonica, sia nel derma sia sottocute.
L’ anidride carbonica viene emessa da un apparecchi sicuri e collaudati che permettono di gestire la CO2 con tranquillità e in completo confort, il trattamento non comporta rischio di emboli gassosi e non risulta dolorosa.
L’ azione del trattamento è duplice: meccanica e chimica.
Da una parte la carbossiterapia provoca l’ immediata riapertura dei capillari chiusi, migliorando il microcircolo e, di conseguenza, l’ ossigenazione dei tessuti. Dall’altra la carbossiterapia favorisce il riallineamento delle fibre elastiche, grazie a uno stimolo diretto sui fibroblasti, le cellule-operaie che tessono nuovo collagene ed elastina.

Decorso post operatorio

La carbossiterapia utilizza l'anidride carbonica come unico principio attivo. La CO2 è un gas prodotto naturalmente dall'organismo umano, quindi non può avere nessun effetto collaterale. Un dubbio spesso sollevato è se possa provocare embolie. La risposta è no, in quanto non entra nel circolo sanguigno ma viene iniettata nel grasso, dal quale fuoriesce fisiologicamente col primo atto respiratorio, esattamente come l'anidride carbonica prodotta continuamente dall'organismo.

Gli effetti collaterali sono praticamente impercettibili se il trattamento viene fatto da un medico specialista, che usi macchinari conformi e a norma di legge, aghi sterili e abbia un'ottima conoscenza della materia. Alcuni fastidi che si possono presentare sono: senso di calore, un leggero rossore, un lieve bruciore.

Sono tutti sintomi che scompaiono entro massimo 24 ore dalla seduta di carbossiterapia e, se necessario, possono essere alleviati da una pomata anestetica, che il medico prescriverà. Il trattamento è controindicato in gravidanza e a tutte le persone che soffrano di gravi patologie quali: trombosi, insufficienza respiratoria, renale o cardiaca. In ogni caso, in fase di colloquio preliminare, il medico estetico raccoglierà un'accurata anamnesi della storia clinica personale e valuterà l'idoneità o meno a sottoporsi alla carbossiterapia.

Costi indicativi

80 / 150 euro *

Anestesia

Nessuna

Durata

10/ 40 minuti

Ricovero

Non necessario

Tempi di recupero

Immediato

Risultati definitivi

2 settimane

Note:

I dati generici riportati non possono sostituire un consulto personalizzato, che è l’unico modo per ottenere tutti i chiarimenti di cui hai bisogno sull’intervento più indicato per te, in base alle tue esigenze e aspettative, ed il relativo costo.

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